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Il Candesartan e la Rosuvastatina riducono la dimensione infartuale nell’ischemia cerebrale sperimentale Ricercatori dell’Università di Erlangen in Germania hanno valutato l’impatto di un trattamento singolo e/o combinato con un antagonista del recettore dell’angiotensina II, Candesartan ( Ratacand ) e l’inibitore dell’HMG-CoA reduttasi, Rosuvastatina ( Crestor ), sulla dimensione infartuale nell’ischemia cerebrale in un modello murino. Sperimentalmente, l’arteria cerebrale media è stata occlusa per 1 ora, seguita da 7 giorni di riperfusione. Il Candesartan è stato somministrato 2 ore prima dell’occlusione e giornalmente dopo l’occlusione ( gruppo con pre-trattamento ) oppure giornalmente dopo occlusione ( gruppo con post-trattamento ), mentre la Rosuvastatina è stata somministrata giornalmente per 7 giorni prima dell’occlusione con Candesartan o senza. Rispetto ai controlli, il Candesartan sia in pre-trattamento che in post-trattamento ( p < 0.05 ), e la Rosuvastatina ( p < 0.05 ) hanno ridotto la dimensione infartuale. Anche il trattamento combinato, Candesartan e Rosuvastatina, ha ridotto la dimensione infartuale. Lo studio ha mostrato che sia il Candesartan che la Rosuvastatina da soli riducono la dimensione infartuale nell’ischemia cerebrale transitoria, ed il miglior risultato è stato raggiunto quando il Candesartan è stato somministrato prima dell’occlusione. Anche il trattamento combinato, Candesartan e Rosuvastatina, ha ridotto la dimensione infartuale. ( Xagena_2006 ) Engelhorn T et al, Neurosci Lett 2006; 406: 92-96 Link: Stroke.it Link: MedicinaNews.it Neuro2006 Farma2006 XagenaFarmaci_2006 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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