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L’infusione glucosio-insulina-potassio nell’infarto miocardico acuto non influenza negativamente l’emodinamica Ricercatori del Torax Center della University Medical Center di Groningen, in Olanda, hanno esaminato se l’aggiunta dell’infusione GIK ( glucosio-insulina-potassio ) all’intervento PCI primario ( intervento coronarico percutaneo ) esercitasse un effetto sull’emodinamica nei pazienti con infarto miocardico acuto. Le misure emodinamiche sono state eseguite in un sottogruppo di pazienti ( n = 81 ) nel GIPS 2, iniziando immediatamente dopo l’intervento PCI, e continuando per 12 ore. I valori dell’indice cardiaco sono risultati stabili in entrambi i gruppi. Durante le prime misurazioni, la pressione diastolica dell’arteria polmonare e la pressione polmonare capillare di incuneamento erano significativamente più alte nel gruppo non trattato con GIK. E’ stata osservata una riduzione della pressione polmonare capillare di incuneamento nel gruppo non-GIK durante le prime 6 ore, mentre nel gruppo GIK la pressione è rimasta, in media, a 14mmHg. I dati dello studio hanno mostrato che l’infusione glucosio-insulina-potassio, come terapia aggiuntiva all’intervento PCI nei pazienti con infarto miocardico acuto, senza segni evidenti di insufficienza cardiaca, non influenza negativamente l’emodinamica. ( Xagena_2006 ) Bergstra A et al, Am Heart J 2006; 151: 345-351 InfartoMiocardico.net MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2006 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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