Malattie Infettive - Xagena

 

     

 
Pazienti tumorali: infezione da Legionella pneumonia

La Legionella è un importante causa di polmonite nosocomiale o acquisita in comunità sia nei pazienti immunocompetenti che in quelli immunodepressi.
Tuttavia, il decorso clinico e l’ottimale terapia antibiotica dell’infezione da Legionella pneumonia nei pazienti con il cancro, non è ben definita.

Sono stati studiati in modo retrospettivo i fattori di rischio, le manifestazioni cliniche e gli outcome ( esiti ) di 49 pazienti affetti da tumore con positività per la Legionella pneumonia in un periodo di 13 anni ( 1991-2003 ).

La maggior parte dei pazienti ( 82% ) presentava malignità ematologica, ed il 37% aveva ricevuto trapianto di midollo osseo; l’80% aveva un tumore maligno attivo.
La linfopenia ( 47% ), l’uso di corticosteroidi ( 41 % ) e la chemioterapia ( 63% ) erano le più comuni condizioni sottostanti.

La diagnosi di laboratorio è stata definita dalla positività all’esame colturale ( 16% ), dall’immunofluorescenza diretta ( 59% ), o da entrambi ( 25% ).
Nell’8% dei casi, la positività all’immunofluorescenza diretta è stato considerato un risultato falso-positivo.

La maggior parte dei casi ha avuto coninvolgimento polmonare multilobare ( 61% ) o bilaterale ( 55% ).

Il tempo medio di risposta alla terapia è stato di 8 giorni; il 37% dei pazienti ha sviluppato complicanze che hanno imposto un prolungamento del trattamento( in media, 25 giorni ).
Il tasso di mortalità è stato del 31%.
Due pazienti hanno presentato recidiva di Legionella pneumonia, nonostante la terapia appropriata.

Un miglioramento dell’outcome, soprattutto nei casi di grave forma di polmonite, è apparso essere correlato con l’utilizzo di una combinazione di antibiotici.

La Legionella pneumonia è un’infezione poco comune nei pazienti della popolazione studiata, ma è associata a significativa morbidità e mortalità. Il trattamento della Legionella pneumonia nei pazienti con tumore potrebbe richiedere un decorso prolungato con un regime che comprende i più nuovi macrolidi o chinoloni. ( Xagena_2008 )

Jacobson KL et al, Medicine 2008; 87:152-159

Link: OncologiaMedica.net

Link: MedicinaNews.it


XagenaFarmaci_2008


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