Malattia renale allo stadio terminale: esiti simili in emodialisi e dialisi peritoneale


I costi annuali per i pazienti trattati con dialisi peritoneale sono inferiori rispetto all'emodialisi, ma, nel 2007, solo il 7% dei pazienti dializzati negli Stati Uniti è stato trattato con dialisi peritoneale.
Dal 1996 non ci sono stati cambiamenti nella mortalità durante il primo anno tra i pazienti in emodialisi, ma i risultati sia a breve che a lungo termine dei pazienti in dialisi peritoneale sono migliorati.

Sono stati raccolti i dati provenienti dal US Renal Data System e sono state esaminate le tendenze di lunga data in termini di sopravvivenza tra i pazienti trattati con emodialisi e dialisi peritoneale al 90esimo giorno di malattia renale allo stadio terminale ( emodialisi, 620.020 pazienti; dialisi peritoneale, 64.406 pazienti ) in 3 coorti di tre anni ( 1996-1998, 1999-2001 e 2002-2004 ), per un massimo di 5 anni di follow-up.

E' stata osservata un'attenuazione progressiva nel rischio maggiore di morte nei pazienti trattati con dialisi peritoneale nelle prime coorti; per la coorte 2002-2004, non vi è stata alcuna differenza significativa nel rischio di morte per i pazienti in emodialisi e dialisi peritoneale a 5 anni di follow- up.
L'aspettativa di vita media dei pazienti in emodialisi e dialisi peritoneale è stata pari a 38.4 e 36.6 mesi, rispettivamente.

Le analisi compiute in 8 sottogruppi in base all'età ( minore di 65 anni e maggiore/uguale a 65 anni ), diabete mellito e comorbidità al basale ( nessuna e una o più ) hanno mostrato un miglioramento maggiore in termini di sopravvivenza tra i pazienti trattati con dialisi peritoneale rispetto all’emodialisi per tutti i periodi di follow-up.

In conclusione, nelle coorti più recenti, i pazienti che hanno iniziato il trattamento con emodialisi o dialisi peritoneale hanno avuto esiti simili. ( Xagena_2011 )

Mehrotra R et al, Arch Intern Med 2011; 171: 110-118



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Nefro2011