Pazienti con insufficienza cardiaca: alta incidenza di insufficienza renale non-riconosciuta


L’insufficienza renale è un forte produttore di outcome ( esito ) avverso nei pazienti con scompenso cardiaco.

Ricercatori del Tel Aviv University si sono posti l’obiettivo di determinare la prevalenza dell’insufficienza renale non riconosciuta, ed il suo significato nei pazienti ospedalizzati con insufficienza cardiaca.

Sono stati analizzati i dati di un’indagine prospettica, riguardante 4.102 pazienti ospedalizzati con scompenso cardiaco.

L’insufficienza renale, definita come velocità di filtrazione glomerulare stimata ( eGFR ) < 60 ml/min/1.73 m2, era presente nel 57% dei pazienti, ma in base alle cartelle cliniche non è stata riconosciuta nel 41% di questi pazienti.

I pazienti con insufficienza renale non-riconosciuta avevano una maggiore probabilità di essere donne, persone anziane e di avere una migliore classe funzionale, rispetto ai pazienti con insufficienza renale riconosciuta.

La mortalità ospedaliera e la mortalità ad 1 anno erano più alte tra i pazienti con insufficienza renale riconosciuta e non-riconosciuta, rispetto ai pazienti senza insufficienza renale: 6.5% e 7.1% versus 2.1%, e 38.8% e 30.9% versus 18.8% ( p<0.001 ), rispettivamente.

Dopo aggiustamento, l’insufficienza renale riconosciuta e non-riconosciuta, sono risultato comparabili nel predire l’aumento della mortalità ospedaliera: odds ratio, OR=2.34 ( p<0.001 ) e OR=2.30 ( p< 0.001 ).

Dop 1 anno, l’insufficienza renale riconosciuta è rimasta un predittore indipendente di mortalità ( OR=1.79; p<0.001 ), mentre c’era un trend per l’aumento della mortalità, predetto dall’insufficienza renale non-riconosciuta ( OR= 1.22; p=0.008 ).

In conclusione, un’alta proporzione di insufficienza renale rimane non riconosciuta tra i pazienti ospedalizzati con scompenso cardiaco. ( Xagena_2008 )

Amsalem T et al, Eur Heart J 2008; 29: 1029-1036



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