Cefalea di tipo tensivo: obiettivo diagnosi di certezza

A cura di F. Antonaci e A. Costa, Centro Cefalee, Ist. Mondino, Pavia


Gli studi condotti sulla validità dei criteri diagnostici della Cefalea di tipo tensivo (CT) in relazione agli aspetti clinici non hanno fornito dati univoci. Alcuni autori hanno evidenziato che le caratteristiche del dolore e la presenza/assenza di aggravamento della cefalea con l'attività fisica sono dei criteri sensibili e specifici per la diagnosi di CT, mentre la stessa attendibilità non si riscontra nei criteri relativi ai sintomi di accompagnamento. I criteri diagnostici della forma cronica (CTC) si sono prestati anche ad altre critiche: l'International Headache Society (IHS) prevede che i criteri per la CTC siano applicabili a tutte le cefalee croniche quotidiane, creando così delle difficoltà oggettive nel riconoscere il tipo di cefalea. In diversi studi si è dimostrato che molti pazienti con cefalea cronica avevano presentato in precedenza una storia di emicrania che negli anni era andata incontro a "trasformazione". È noto, infatti, che nella fase di cronicizzazione di una emicrania la frequenza degli attacchi diventa quotidiana, permangono alcune caratteristiche emicraniche (foto/fonofobia, nausea, peggioramento del dolore con l'attività fisica etc) che però diventano, in genere, meno evidenti, ed il dolore acquista spesso caratteristiche di tipo tensivo (sede bilaterale, intensità lieve, carattere costrittivo etc). In questo gruppo di pazienti si riscontra spesso un certo numero di soggetti che fanno abuso di analgesici. ) Xagena 2000
Keywords: cefalea tensiva, cefalea, CT