Esposizione prenatale a Piperonil-butosside e Permetrina: effetto sullo sviluppo a 36 mesi


I recenti risultati del monitoraggio dei pesticidi suggeriscono che si è verificato uno spostamento dell’esposizione residenziale ai pesticidi dagli insetticidi organofosforici a quelli piretroidi.

Gli insetticidi piretroidi sono potenzialmente tossici per il neurosviluppo e non sono stati valutati per la tossicità nello sviluppo.

È stato condotto uno studio per valutare l’associazione tra esposizione prenatale a Permetrina ( un comune piretroide ) e Piperonil-butosside ( un piretroide ad azione sinergica ) e il neurosviluppo a 36 mesi.

I partecipanti a questo studio erano parte della coorte prospettica di madri e neonati neri e dominicani che vivevano in quartieri a basso reddito a New York City.

E’ stato esaminato lo sviluppo cognitivo e motorio a 36 mesi, utilizzando la scala BSID-II ( Bayley Scales of Infant Development, seconda edizione ) come funzione dei livelli di Permetrina misurati nel plasma materno e del cordone ombelicale raccolto al momento del parto e dei livelli di Permetrina e Piperonil-butosside misurati nell’aria personale raccolta in gravidanza.

Tutti i modelli sono stati controllati per genere, età gestazionale, etnia, educazione materna, intelligenza materna, qualità dell’ambiente domestico ed esposizione prenatale a fumo di tabacco ambientale e Clorpirifos.

L’esposizione prenatale a Permetrina nell’aria personale e/o nel plasma non è risultata associata a punteggio di performance alla scala BMDI ( Bayley Mental Developmental Index ) o alla scala PDI ( Psychomotor Developmental Index ).

Dopo aggiustamento dei dati, i bambini maggiormente esposti a Piperonil-butosside in campioni di aria personale ( con concentrazioni maggiori di 4.34 ng/m3 ) hanno totalizzato 3.9 punti in meno alla scala MDI, rispetto a quelli con esposizione più bassa.

In conclusione, l’esposizione prenatale a Piperonil butosside è risultata negativamente associata al neurosviluppo a 36 mesi. ( Xagena_2011 )

Horton MK et al, Pediatrics 2011; 127: e699-706



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