Pediatria - Pediatria Xagena

 

     

 
Disturbo congenito alla nascita: alterazioni genetiche associate al criptorchidismo

Il criptorchidismo è il più frequente disturbo congenito alla nascita in neonati maschi e rappresenta un importante fattore di rischio per l’infertilità e il tumore del testicolo.
I principali regolatori della discesa del testicolo sono gli ormoni INSL3 ( insulin-like factor 3 ) e testosterone e l’interruzione di questi pathway potrebbe essere la causa del criptorchidismo.

Tra il 2003 e il 2005 un gruppo di Ricercatori dell’Università di Padova e di Messina ha condotto uno studio caso-controllo per determinare la frequenza di alterazioni genetiche nel criptorchidismo.

I 600 bambini con criptorchidismo coinvolti nello studio sono stati seguiti per un periodo compreso tra 2 e 3 anni, e in caso di permanenza del disturbo i bambini sono stati sottoposti a orchidopessia. Il gruppo controllo era composto da 300 bambini senza criptorchidismo.

Le principali misure di esito sono state anomalie cariotipiche e mutazioni in INSL3, nel suo recettore e nel recettore per gli androgeni.

La frequenza di alterazioni genetiche nei bambini con criptorchidismo è risultata bassa ( 2.8% ) e si è rivelata significativamente più alta nei pazienti con criptorchidismo persistente ( 5.3%; P = 0.001 ) e in quelli con criptorchidismo bilaterale ( 8.3%; P = 0.001 ) rispetto ai controlli ( 0.3% ).
I bambini con criptorchidismo persistente hanno mostrato un rischio 17 volte più alto di avere alterazioni genetiche ( odds ratio, OR=16.7 ).

I più comuni difetti genetici nei bambini con criptorchidismo sono stati 8 casi della sindrome di Klinefelter e 5 casi di mutazioni nel gene del recettore per INSL3.

Non sono state riscontrate alterazioni genetiche nei bambini con basso peso alla nascita e con breve età gestazionale, che spesso hanno mostrato discesa spontanea del testicolo.

In conclusione, in una percentuale della popolazione coinvolta nello studio è stata osservata una significativa associazione tra criptorchidismo bilaterale e persistente, e alterazioni genetiche, inclusa la sindrome di Klinefelter e mutazioni nel gene del recettore per INLS3. ( Xagena_2008 )

Ferlin A et al, JAMA 2008; 300: 2271-2276

Link: PediatriaOnline.net

Link: MedicinaNews.it

« Home | Stampa articolo | Invia E-mail

Xagena Network

News
Medicine
Mappa
AZ Guide
Database
FarmAlert
MedFocus
Xapedia
Search
FarmaExplorer
MediExplorer
MediLine
Video
MedTv
MedVideo
MedCommunity
MediExpert
 

 
Cardiologia News Farmaci Molecolare Invasiva Cuore Farmaci News Farmacovigilanza Farmacia News Erboristeria Fitoterapia
Ginecologia News Farmaci Contraccezione Gravidanza Medicina News Farmaci Neurologia News Farmaci Oncologia News Farmaci
Ospedali News Malattie Rare News Farmaci Salute News Farmaci Vaccini News Vaccinazioni Xagena Medicina News Medicine News Drugs
     

© XAGENA 2010 - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati