Mesotelioma pleurico: Pembrolizumab associato a chemioterapia con Platino e Pemetrexed prolunga la sopravvivenza. Studio IND.227


Lo studio internazionale di fase III IND.227 ha valutato Pembrolizumab ( Keytruda ), un immunoterapico diretto contro PD-1, in combinazione con la chemioterapia con Platino e Pemetrexed come trattamento di prima linea per i pazienti con mesotelioma pleurico avanzato o metastatico non-operabile.

IND.227 è uno studio accademico condotto da gruppi cooperativi, promosso dal Canadian Cancer Trials Group con i partner in Italia ( INT-Napoli ) e Francia ( IFCT ).

L’esposizione all’amianto è il principale fattore di rischio per il mesotelioma pleurico. Nonostante il suo uso sia stato vietato 30 anni fa in Italia, l’incidenza del mesotelioma è ancora in aumento a causa della latenza tra l’esposizione e la malattia.

Prima dei recenti risultati ottenuti con gli immunoterapici, la chemioterapia è stata l’unico trattamento disponibile per 20 anni, con risultati deludenti.
L’aggiunta di Pembrolizumab alla chemioterapia nello studio IND.227 ha migliorato la sopravvivenza, la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) e i tassi di risposta obiettiva ( ORR ), senza rilievi di tossicità che non fossero già attesi.
Pembrolizumab in combinazione alla chemioterapia con Platino e Pemetrexed rappresenta una nuova opzione terapeutica per i pazienti affetti da mesotelioma pleurico avanzato non-operabile.

All’analisi finale dello studio IND.227, Pembrolizumab aggiunto alla chemioterapia ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale, riducendo il rischio di morte del 21% ( hazard ratio 0,79 ( intervallo di confidenza [ IC ] al 95% 0,64-0,98; p = 0,0324 ).

La sopravvivenza a 3 anni è risultata migliore per i pazienti trattati con Pembrolizumab e chemioterapia con Platino e Pemetrexed rispetto a quelli trattati solo con la chemioterapia con Platino e Pemetrexed ( rispettivamente 25% versus 17% dei pazienti vivi a 3 anni ).

Anche la sopravvivenza libera da progressione è risultata significativamente migliore ( HR=0,80, IC 95% 0,65-0,99, p = 0,0372 ).

I tassi di risposta obiettiva sono risultati significativamente maggiori ( 62% per il braccio con Pembrolizumab e chemioterapia e 38% per la sola chemioterapia ( p minore di 0,0001 ).

I dati sulla qualità della vita sono ancora in fase di analisi.

Eventi avversi gravi ( di grado 3 o 4 ) si sono verificati nel 27% dei pazienti trattati con Pembrolizumab e chemioterapia con Platino e Pemetrexed e nel 15% dei pazienti trattati con la sola chemioterapia con Platino e Pemetrexed.
Tali risultati sono in linea con quanto atteso per questo tipo di trattamenti.

Il mesotelioma è un tipo di cancro che origina dai tessuti che rivestono alcune parti del corpo, e il mesotelioma pleurico si sviluppa nel tessuto che riveste i polmoni.
Si stima che nel 2020 siano stati diagnosticati in tutto il mondo più di 30.000 nuovi casi di mesotelioma pleurico e che vi siano stati più di 26.000 decessi per la malattia.
Il mesotelioma pleurico è solitamente avanzato e incurabile quando viene diagnosticato ed è correlato all’esposizione all’amianto. Poiché si sviluppa dopo un lungo periodo di latenza, si ritiene che l’incidenza mondiale del mesotelioma pleurico continuerà ad aumentare. ( Xagena_2023 )

Fonte: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Annual Meeting, 2023

Xagena_Medicina_2023