Scompenso Cardiaco - Xagena Medicina

 

     

 
Scompenso cardaco acuto: prognosi non favorevole per i pazienti con bassi valori di pressione sistolica

E’ stata valutata la relazione tra pressione sistolica al momento del ricovero ospedaliero, il profilo clinico e gli outcome ( esiti ) nei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto.

Sono stati utilizzati i dati del registro OPTIMIZE-HF ( Organized Program to Initiate Lifesaving Treatment in Hospitalized Patients with Heart Failure ).

I pazienti sono stati divisi in quartili sulla base della pressione sanguigna sistolica al ricovero ( <120, 120-139, 140-161 e >161 mmHg ).

Gli outcome ospedalieri hanno riguardato 48.612 pazienti di età uguale o superiore ai 18 anni con insufficienza cardiaca.
Tra i 41.267 pazienti in cui era stata valutata la funzione ventricolare sinistra, il 51% presentava funzione ventricolare sinistra preservata.

Gli outcome postdimensioni hanno riguardato 5.791 pazienti; il periodo osservazionale è stato breve tra i 60 ed i 90 giorni.

Con maggiore probabilità i pazienti con più alti valori di pressione sistolica erano donne, persone di razza nera e soggetti con funzione sistolica preservata.

Il 51% dei pazienti aveva valori di pressione sistolica maggiore di 140mmHg al momento del ricovero.
I pazienti con più bassi valori di pressione sistolica all’ingresso presentavano una più alta incidenza di mortalità intraospedaliera e postdimissione.

I più alti valori di pressione sistolica al ricovero erano associati ad una più bassa mortalità ospedaliera: 7.2% ( <120mmHg ), 3.6% ( 120-139mmHg ), 2.5% ( 140-161mmHg ), 1.7% ( >161mmHg ) ( p < 0.001 per tutte le differenze ).

La percentuale di mortalità post-dimissione nel gruppo dei pazienti in cui erano disponibili i dati di follow-up è stata, secondo i valori di pressione sistolica al ricovero: 14%, 8.4%, 6.0% e 5.4%, rispettivamente ( p < 0.001 per tutte le differenze ).

L’ipertensione sistolica è comune nei pazienti ospedalizzati per insufficienza cardiaca.
La pressione sistolica è un predittore indipendente di morbidità e mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca con funzione sistolica ridotta o relativamente preservata.
Bassi valori di pressione sistolica ( < 120mmHg ) al momento del ricovero permettono di identificare i pazienti che hanno una prognosi non favorevole, nonostante la terapia medica. ( Xagena_2006 )

Gheorghiade M et al, JAMA 2006, 296: 2217-2226


Link: Scompenso Cardiaco.net

Link: MedicinaNews.it

Cardio2006


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