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Immunizzazione infantile con vaccini contenenti Tiomersale: performance neuropsicologica dopo 10 anni

Il Tiomersale, un composto del Mercurio utilizzato come conservante nei vaccini somministrati durante l’infanzia, è stato sospettato di influenzare lo sviluppo neuropsicologico.

Ricercatori dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, hanno confrontato la performance psicologica, 10 anni dopo la vaccinazione, di 2 gruppi di bambini esposti in maniera casuale a diverse quantità di Tiomersale attraverso l‘immunizzazione.

I bambini che erano stati arruolati in uno studio sull’efficacia dei vaccini per la pertosse nel 1992-1993 sono stati contattati nel 2003.

Sono stati identificati 2 gruppi di bambini, in accordo con il contenuto di Tiomersale nei vaccini ai quali erano stati assegnati in modo casuale nel primo anno di vita (assunzione cumulativa di Etilmercurio di 62.5 o 137.5 microg ), e sono stati confrontati per riguardo agli esiti neuropsicologici.

Ai bambini sono stati somministrati 11 test neuropsicologici standardizzati.

I punteggi medi nei test neuropsicologici dei domini di memoria e apprendimento, attenzione, funzioni esecutive, funzioni visuospaziali, linguaggio e capacità motorie, sono stati confrontati in base all’esposizione a Tiomersale e al genere.

Circa il 70% dei soggetti invitati ha partecipato alla valutazione neuropsicologica ( N = 1.403 ).

Tra i 24 esiti neuropsicologici che sono stati valutati, solo 2 sono risultati significativamente associati all’esposizione a Tiomersale.

Le ragazze con più alta assunzione di Tiomersale hanno totalizzato punteggi medi più bassi nel test di motricità fine ( finger-tapping test ) e nel Boston Naming Test.

In conclusione, dato il vasto numero di confronti effettuati, le poche associazioni trovate tra l’esposizione a Tiomersale e lo sviluppo neuropsicologico potrebbero essere dovute al caso.
Le associazioni trovate, benchè statisticamente significative, sono basate su piccole differenze nei punteggi medi dei test e la loro rilevanza clinica deve ancora essere determinata. ( Xagena_2009 )

Tozzi A E et al, Pediatrics 2009; 123: 475-482

Link: PediatriaOnline.net

Link: MedicinaNews.it

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