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Aterosclerosi subclinica: hs-CRP non è un fattore di rischio indipendente
Displasia fibromuscolare dell’arteria renale sottoposti a angioplastica: esiti non-favorevoli per i pazienti ipertesi di età superiore ai 40 anni
Pazienti con stenosi della valvola aortica: associazione tra malattia carotidea e coronarica
Varicosità degli arti inferiori: terapie endovenose
Vene varicose: patogenesi
Malattie vascolari e batteriemia parodontale
Persone con vene varicose: aumentato rischio di insufficienza cardiaca congestizia
Aneurisma venoso primario del sistema venoso superficiale
Trattamento della claudicazione intermittente : efficacia del training fisico controllato
Anziani: i tassi più elevati di perdita ossea dell’anca e l’aumentato rischio di fratture associati a malattia arteriosa periferica
Incerto il ruolo dell’Aspirina nella prevenzione primaria della malattia vascolare occlusiva
Aneurisma venoso primario del sistema venoso superficiale
La proteina C-reattiva ad alta sensibilità non è associata in modo indipendente all’aterosclerosi periferica subclinica
L’apatia è associata alla malattia vascolare negli anziani
Malattia arteriosa periferica: il D-dimero ed i biomarcatori infiammatori possono predire la mortalità a breve termine
Terapia ormonale e tromboembolia venosa nelle donne in postmenopausa
Le statine, i beta-bloccanti, l’Aspirina e gli Ace-inibitori associati ad una riduzione della mortalità nei pazienti con malattia arteriosa periferica
Malattia arteriosa periferica: le statine riducono il declino funzionale
Elevati livelli di cistatina C predicono successivi eventi di arteriopatia periferica
La terapia anticoagulante nel lungo periodo preserva da episodi di recidiva di tromboembolismo venoso
La lipoproteina (a) è un fattore di rischio indipendente per il tromboembolismo venoso
I pazienti con un primo episodio spontaneo di tromboembolismo venoso e livelli di D-dimero inferiori a 250 ng/mL dopo interruzione della terapia anticoagulante per os hanno un basso rischio di recidive
Embolia polmonare e trombi nel cuore destro
Bassi livelli di TFPI aumentano il rischio di trombosi venosa profonda
Utilità del test D-dimero semiquantitativo per escludere la trombosi venosa profonda
Esagerato rilascio di endotelina come risposta allo stress mentale acuto nei pazienti con claudicatio intermittens
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